venerdì 15 giugno 2018

INCONTRO CON PIERRE KABEZA E LA FILOSOFIA AFRICANA DELL’ “UBUNTU”







Il giorno 25 maggio 2018, nell’aula biblioteca della nostra scuola, grazie all’iniziativa promossa dalla prof.ssa Lina Pianese, abbiamo avuto un incontro molto importante: abbiamo conosciuto Pierre Kabeza, oggi simbolo della lotta pacifica per il diritto all’educazione dei bambini del Congo. Pierre è stato insegnante di biologia e sindacalista nazionale nella Repubblica Democratica del Congo. A causa della negazione dei diritti fondamentali dell’individuo ha dato vita al sindacato degli insegnanti cattolici DMK (Dauphin Munzihirwa Katalico) per garantire l’istruzione dei bambini congolese e per denunciare il dolore della sua terra continuamente sfruttata e saccheggiata dalle sue ricchezze nella totale indifferenza del mondo occidentale. A causa delle sue proteste pacifiche e del suo impegno e per il rifiuto di tacere, Pierre è stato incarcerato e torturato più volte, costretto a fuggire per proteggere la sua famiglia dalle continue minacce di morte. Nel 2010 ha trovato rifugio politico in Italia, dove ha conseguito un Master in Studi politici. Attualmente vive a Cinisello come custode di una casa di accoglienza per immigrati e continua la sua lotta pacifica per il diritto all’istruzione in Congo portando la sua testimonianza nelle scuole, nelle chiese, nelle piazze, nelle università che lo ospitano.
Pierre ci ha fatto vedere dei filmati molto toccanti e ci siamo resi conto che noi non siamo consapevoli delle fortune che abbiamo, prima fra tutte la possibilità di andare a scuola. In Africa, infatti, i bambini devono percorrere molti chilometri a piedi prima di raggiungere il luogo che loro chiamano scuola (spesso si tratta di un capannone adibito a pluriclasse e che contiene un numero considerevole di ragazzini!) e che devono affrontare anche dei grossi pericoli. Abbiamo visto immagini di bambini che, a soli tre anni, lavorano per l’estrazione del coltan, un minerale più prezioso del diamante, che è una delle componenti fondamentali per la fabbricazione dei cellulari, delle videocamere, di tutti gli apparecchi HI-TECH, e lo fanno per aiutare la famiglia a guadagnare l’indispensabile per vivere.
Pierre ha messo in comune con noi il concetto filosofico che sta alla base della vita del popolo africano, l’ “UBUNTU”. Questa parola non ha un termine italiano che lo traduce sinteticamente, ma racchiude in sé una molteplicità di significati, quali “AMORE, SOLIDARIETA’, COMPASSIONE, CONDIVISIONE, GIOIA DI VIVERE…”, perché “IO ESISTO SE CI SEI TU, TU ESISTI PERCHE’ CI SIAMO NOI, NOI ESISTIAMO PERCHE’ VOI CI SIETE…”, quindi “SIAMO TUTTI FRATELLI”. Ognuno di noi ha il compito e la responsabilità di amare e di aiutare gli altri. Al termine dell’incontro Pierre ci ha chiesti di metterci dei panni dei “grandi dell’Europa” e di scrivere su un foglio cosa avremmo fatto noi per aiutare i bambini dell’Africa.
Grazie mille Pierre!



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